Apri per sbaglio
un cassetto dell'armadio, quello in cui tieni costumi e pareo e ad un tratto
vieni colpita dal profumo inebriante dell'estate, quello denso di
quell'emozione provata ma mai vissuta, quella che avresti voluto con tutta te
stessa se non fossi stata una brava ragazza. E per un attimo pensi "perché
non l'hai fatto?" Perché hai perso l'occasione di dare sfogo a quella
parte di te che troppo spesso hai umiliato, represso, taciuto nel nome
dell'ideale di brava ragazza che ti sei cucita addosso. Le brave ragazze non
esistono. O almeno io non sono una di quelle. Perché io ho provato a
dimenticare, a staccarmi di dosso quel desiderio al quale non ho saputo
abbandonarmi, a reprime ancora quella passione mai provata fin'ora per qualcuno
che corrispondesse. Provare ad essere almeno una volta lontana dal mio
prototipo e vedere che si prova a lasciarsi travolgere dalle braccia di
quell'altro, senza complicazioni, solo per gioco, solo per sogno, solo per
quell'attimo cristallizzato su una spiaggia davanti al nero mare notturno... e
invece sono qui, fedele a me stessa, a rimettere insieme i cocci di una fiducia
in me, nei miei sentimenti e nei miei pensieri, che purtroppo non si piegano
alla mia volontà e troppo spesso ritornano a quei giorni da favola, su quell'isola
magica, dove tutto sembrava possibile anche se non ho trovato il coraggio di
farlo. E quell'aliscafo nel riportarmi sulla terraferma mi ha riportato anche
alla realtà. Mi ha riportato coi piedi per terra. Il sogno è svanito ... ma non
il suo ricordo... e quello sì, fa ancora un po' male.

Sembra quasi che l'abbia scritto io questo post. Le brave ragazze non esistono, ognuno ha un lato oscuro
RispondiElimina