Non so voi, ma io la sera, prima di
dormire, ho un rituale, che comprende come atto ultimo il fantasticare: farmi i
film. Film bellissimi, romantici, con storie d'amore impossibili, colpi di
scena e immancabile happy ending. La protagonista sono sempre io, anche se con
connotazioni, carattere e nomi diversi, mentre il co-protagonista gnocco
maschile cambia in base alla fissa del momento e, soprattutto al grado di
autostima che nutro nei miei confronti in quel determinato momento storico
(adesso è Gabriel Garko, quindi pensa te quanto me la tiro ultimamente...).
Sempre sono uomini impossibili. Mai (e dico MAI) fantasticare su uno con cui
potrebbe realizzarsi la fantasia, anzi su uno che conosci superficialmente,
anzi su uno con cui hai scambiato mezza parola una volta nella vita. Perché se
cominci a fantasticare su quelli è finita... sarebbe il preludio di una fissa,
che si trasformerebbe in cotta, che si trasformerebbe in ossessione, che si
trasformerebbe in sensi di colpa e sofferenza. Ma vabbè questa è un'altra
storia. L'Uomo dei Sogni è praticamente l'uomo che tutte le donne vorrebbero (o
almeno io). Il mio di solito è figo, più grande di me, con un passato
burrascoso, con un carattere enigmatico, che alla fine si innamora perdutamente
e infinitamente della sottoscritta. Ecchevuoifà... sono una scontata romantica,
ma le fantasie sono le mie e me le gestisco come piace a me!
L'uomo dei Sogni DEVE essere irraggiungibile, perché sta
proprio nel raggiungerlo il bello di fantasticarci su... lo so è un casino...
ma è anche un piccolo modo per evadere dalla realtà negli ultimi attimi della
giornata prima di scivolare nel sonno. Immaginare una vita diversa che non
vorresti comunque vivere mai. Le fantasie sono fatte solo per essere pensate e
non per essere vissute.
P.S. pensandoci è più un pentagono.... (noooooooooo....)

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