sabato 27 ottobre 2012

L'uomo dei sogni


Non so voi, ma io la sera, prima di dormire, ho un rituale, che comprende come atto ultimo il fantasticare: farmi i film. Film bellissimi, romantici, con storie d'amore impossibili, colpi di scena e immancabile happy ending. La protagonista sono sempre io, anche se con connotazioni, carattere e nomi diversi, mentre il co-protagonista gnocco maschile cambia in base alla fissa del momento e, soprattutto al grado di autostima che nutro nei miei confronti in quel determinato momento storico (adesso è Gabriel Garko, quindi pensa te quanto me la tiro ultimamente...). Sempre sono uomini impossibili. Mai (e dico MAI) fantasticare su uno con cui potrebbe realizzarsi la fantasia, anzi su uno che conosci superficialmente, anzi su uno con cui hai scambiato mezza parola una volta nella vita. Perché se cominci a fantasticare su quelli è finita... sarebbe il preludio di una fissa, che si trasformerebbe in cotta, che si trasformerebbe in ossessione, che si trasformerebbe in sensi di colpa e sofferenza. Ma vabbè questa è un'altra storia. L'Uomo dei Sogni è praticamente l'uomo che tutte le donne vorrebbero (o almeno io). Il mio di solito è figo, più grande di me, con un passato burrascoso, con un carattere enigmatico, che alla fine si innamora perdutamente e infinitamente della sottoscritta. Ecchevuoifà... sono una scontata romantica, ma le fantasie sono le mie e me le gestisco come piace a me!
L'uomo dei Sogni DEVE essere irraggiungibile, perché sta proprio nel raggiungerlo il bello di fantasticarci su... lo so è un casino... ma è anche un piccolo modo per evadere dalla realtà negli ultimi attimi della giornata prima di scivolare nel sonno. Immaginare una vita diversa che non vorresti comunque vivere mai. Le fantasie sono fatte solo per essere pensate e non per essere vissute.

P.S. pensandoci è più un pentagono.... (noooooooooo....)

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