Starebbe
andando tutto bene. Ho trovato un lavoro, ho trovato una nuova amica, il mio
Lui non ha scoperto nulla, tra un po' si laurea e io sono immersa nei
preparativi dei festeggiamenti. Domani parto anche per un week end solo donne
in una città meravigliosa del centro Italia. Eppure sono triste. Un peso sullo
stomaco, a volte sul petto. Nessuna voglia di fare, vedo grigio. Questa volta
riesco a reagire: metto la musica a palla e mi do una mossa, ma appena mi fermo
comincio a pensare. E i pensieri portano sempre a Tutor. Mi ha rapito il cuore
e la mente. é passato più di un mese e non se ne va via... Gli ho scritto di
non scrivermi più, poi non ho resistito e gli ho scritto io, ma non mi ha mai
risposto. Devo resistere. Ma ai pensieri non si comanda. Loro volano sempre da
lui, a ciò che mi ha detto, a ciò che abbiamo fatto insieme. A cosa starà
facendo ora. Se è felice. Se pensa a me. Sono sempre al solito punto. Per un
po' sto meglio, poi di nuovo mi manca da morire.
Finalmente
sono arrivati anche i sensi di colpa verso Lui. Ho cominciato a rendermi conto
di quanto sia stata orrenda nel tradirlo e ingannarlo. Con Tutor, anche se è
stato un amore platonico, è stato un amore. Quindi un tradimento. A volte penso
che non vorrei altro che Lui al mio fianco, poi però se vedo un film d'amore mi
sorprendo a pensare che i due protagonisti siamo io e Tutor. Se guardo dei
bambini per strada immagino a quando io e Tutor ne avremo uno... Questi
pensieri prima erano solo per Lui. E non so quanto sia normale averli per un altro
che 5 mesi fa neanche conoscevo...
Vorrei
mettere la mia vita in standby, cercare di capire cosa voglio e cosa cerco.
Sarei voluta andare per mesi a Dublino, con la scusa di perfezionare l'inglese,
ma con la speranza di non tornare più. Poi la proposta di lavoro ha fatto
cadere ogni progetto.
Pensieri
confusi si affollano nella mia mente. "Analisi della realtà" mi
consiglierebbe il mio ex terapista. Non lo so. Ho paura.

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